Le principali aziende alimentari chiedono all’UE di porre fine all’era delle gabbie

“I sistemi senza gabbie sono diffusi, economicamente sostenibili e forniscono migliori condizioni di vita per le galline”

Humane Society International / Europe


HSI 

ROMA—Oggi, le principali aziende alimentari dell’UE hanno inviato una lettera congiunta alla Commissione europea e ai membri del Parlamento europeo chiedendo l’eliminazione graduale dell’uso delle gabbie negli allevamenti animali, a partire dalle gabbie arricchite per le galline ovaiole.

ALDI Nord (rivenditore), Gruppo Barilla, Fattoria Roberti (produttore di uova), Ferrero, Gruppo Inter IKEA (rivenditore), Gruppo Jamie Oliver, Le Groupement Les Mousquetaires (rivenditore), Mondelēz International, Nestlé e Unilever hanno firmato la lettera che sottolinea come il business case per la graduale eliminazione delle gabbie arricchite per le galline ovaiole sia forte, in particolare a livello UE. La lettera spiega come “i sistemi senza gabbie sono diffusi, economicamente sostenibili e forniscono migliori condizioni di vita per le galline”.

I firmatari hanno sottolineato che la revisione della legislazione sul benessere degli animali, che è attualmente in preparazione, è l’occasione ideale per porre fine all’uso delle gabbie negli allevamenti animali in tutta l’UE, a partire dalle galline ovaiole in gabbia. Hanno anche dichiarato: “Siamo pronti e disposti a condividere la nostra esperienza e collaborare per raggiungere questo obiettivo.

“Molte aziende sono già avanti nel processo, avendo eliminato gradualmente le gabbie nelle loro catene di approvvigionamento. Un futuro senza gabbie è possibile e viene già attivato da alcune aziende progressiste”, hanno spiegato Amici della Terra, Animalisti Italiani, Animal Equality, Animal Law, CIWF Italia Onlus, Enpa, HSI/Europe – Italia, LAC, LAV, LEIDAA, OIPA, Partito Animalista Italiano, fra i promotori italiani dell’iniziativa End the Cage Age. “L’UE deve ora mettersi al passo e rivedere la legislazione per gli animali d’allevamento, la direttiva 98/58/CE, in modo da porre fine all’uso crudele delle gabbie, per tutte le specie allevate”.

La lettera delle aziende elogia gli obiettivi dell’iniziativa dei cittadini europei ‘End the Cage Age’ (ECI) che chiede la fine delle gabbie negli allevamenti animali in tutta l’UE.  170 ONG europee di cui 21 italiane hanno lanciato l’ECI “End the Cage Age” l’11 settembre 2018. Un anno più tardi l’iniziativa è stata chiusa avendo ottenuto 1,4 milioni di e-mail verificato e diventando la prima ECI di successo sul benessere degli animali d’allevamento. In tutta l’UE, oltre 300 milioni di animali d’allevamento sono confinati in gabbia ogni anno.

Nota per i redattori:

La lettera è indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen; al vicepresidente Frans Timmermans, responsabile dell’European Green Deal; alla vicepresidente Věra Jourová, responsabile per i valori e la trasparenza; la commissaria Stella Kyriakides responsabile per la salute e la sicurezza alimentare; il commissario Janusz Wojciechowski, responsabile  per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; i presidenti delle commissioni agricoltura e petizioni del Parlamento europeo, Norbert Lins e Dolors Montserrat.

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Contatto: Martina Pluda, Direttrice per l’Italia: mpluda@hsi.org; 3714120885